Indice del numero corrente

vol. VIII, n. 1 (2017)

 


Federica Veratelli

Editoriale

Full Text


Clarissa Ricci

Breve storia dell'Ufficio Vendite de la Biennale di Venezia 1895-1972. Origini, funzionamento e declino

L'Ufficio Vendite della Biennale di Venezia ha rappresentato per molti anni in Italia un'importante piattaforma commerciale per l'arte. Con lo scopo di metterne in luce il ruolo pionieristico il paper ne indaga il funzionamento mettendo a fuoco gli anni del secondo dopoguerra, quando il dipartimento fu diretto da Ettore Gian Ferrari. Inoltre, attraverso inedito materiale d'archivio, è stato possibile dimostrarne che l'Ufficio Vendite fu attivo dal 1895 fino alla Riforma del 1973, e non nel 1968 come spesso si crede. A fare da sfondo l'espansione del sistema galleristico e le problematiche istituzionali della Biennale post fascista.

Full Text |


Davide Colombo

Un caso singolare: il mercato americano di Leonardo Cremonini durante gli anni Cinquanta

La fortuna critica e collezionistica di Leonardo Cremonini negli Stati Uniti tra il 1952 e il 1964 è costante e capillare, e si delinea come caso studio esemplare per comprendere specifiche caratteristiche dell’interesse americano per l’arte italiana fino all’inizio degli anni ’60 e certe dinamiche del sistema espositivo e del mercato statunitense. Il saggio – grazie anche a una serie di documenti inediti provenienti da archivi americani che colmano lacune e correggono errori della biografia dell’artista – ricostruisce le vicende espositive di Cremonini favorite dall’intensa ed efficace attività pubblicistica di Catherine Viviano, che nel 1950 apre a New York una galleria dedicata all’arte italiana, e la crescita del collezionismo museale e privato che va di pari passo a quello del valore di mercato delle sue opere. In particolare, si cerca di evidenziare le ragioni sistemiche e quelle specificatamente legate all’opera di Cremonini che possano spiegare la rapida ascesa di questo suo successo nel mercato americano e il suo ancor più veloce crollo.

Full Text |


Alice Militello

L’editoria a supporto del mercato: la circolazione dell’arte italiana fra le pagine di Art International (1959-1963)

Il mercato dell’arte è un sistema formato da diversi componenti: artisti, galleristi, critici, collezionisti, musei, fiere regolato da un rapporto tra domanda e offerta. Una delle parole chiave che lega questi elementi insieme è l’informazione o, meglio, la circolazione delle informazioni. L’editoria di settore gioca un ruolo complementare nella promozione delle arti visive, grazie anche alla capacità di fagocitare e stratificare notizie diverse, culturalmente e geograficamente. In tal senso, Art International è tra le riviste che ricopre un ruolo di primo piano: caldeggia fortemente il rapporto con il mercato, attraverso uno stretto sodalizio con le gallerie, il collezionismo e la critica. L’articolo si propone di fornire un regesto della presenza dell’Italia all’interno delle pagine del mensile, tra il 1959 - 1963: la tipologia, le opere pubblicate, le collezioni a cui appartengono  gli artisti, le gallerie, che in Art International trovano visibilità internazionale, grazie all’utilizzo di contenuti diversi dall’italiano.

Full Text |


Sara Fontana

Banca di Oklahoma: le incredibili avventure di una finanza patafisica dal 1968 a oggi

L'articolo ricostruisce le decennali trasformazioni dell'operazione artistica "Banca di Oklahoma", un'ironica società di capitale (prima S.r.l. e poi S.p.a.) costituita nel 1988 dall'artista Aldo Spoldi (Crema, 1950) con l'obiettivo di tradurre l'attività della ditta in operazioni estetiche. Dalla fondazione della casa editrice Trieb nel 1968, alla produzione di multipli d'artista a forma di moneta detti "Brunelli" per acquistare opere di giovani artisti, fino alla carta moneta "Tallero" coniata nel 2016 dall'Accademia dello Scivolo, un progetto didattico che è l'esito di un'ennesima metamorfosi.

Full Text |


Chiara Guerzi

Il tardogotico estense tra critica e mercato dell'arte

Nel contributo - indagando i percorsi collezionistici e di mercato vissuti tra Otto e Novecento da un campione di opere del tardogotico ferrarese - si focalizza sulla grave dispersione cui fu soggetto il patrimonio storico-artistico prerinascimentale della città. In netta controtendenza rispetto al gusto dominante per le opere dei secoli d’oro della cosiddetta Officina ferrarese, e a monte della mostra del 1933, si distingue l’operato critico del giovane Filippo de Pisis, mentre già nel corso della seconda metà del secolo la ponderata attività collezionistica messa in atto dalla Cassa di Risparmio di Ferrara.

Full Text |


Giulio Zavatta

«Tiziano?», «Correggio?». Due expertises di Ludwig Baldass e Roberto Longhi nell’archivio di Antonio Morassi

Presso l’archivio e fototeca di Antonio Morassi è conservato un fascicolo contenente alcune fotografie e due expertise su dipinti ritenuti di Tiziano e di Correggio. Lo studio dei documenti consente di far riemergere autografi degli studiosi Ludwig Baldass e Roberto Longhi, e di evocare più ampi contesti sul mercato dell’arte nel dopoguerra e sul dibattito critico intorno all’arte di Correggio.

Full Text |


Andrei Bliznukov

Ludovico Mazzolino alla prova del mercato d’arte, novecentesco e non solo

L'oggetto del presente contributo è la storia della fortuna commerciale delle opere di Ludovico Mazzolino – espressione tangibile del gusto verso l'opera dell'artista, che vede una brusca discesa, nel corso dell'Ottocento, e una stabilizzazione, durante il Novecento, all'interno della fascia di maestri antichi di second'ordine, mentre la nozione relativa alla sua opera abbandona il campo di conoscenza generale a favore dell'esiguo dominio della letteratura strettamente specialistica.

Full Text |


Valentina Rossi

Una breve indagine sul mercato dell'arte. Interviste alle tre direttrici delle fiere italiane di arte contemporanea: Ilaria Bonacossa, Adriana Polveroni e Angela Vettese

Nell'arco dell’ultimo decennio abbiamo assistito ad una continuo mutamento del format delle fiere d'arte: queste sono diventate camaleontiche, non solo spazio per la compravendita ma anche momento di approfondimento culturale, scambio e dibattito. Questa breve indagine è stata pensata come un questionario, uno strumento capace di registrare informazioni in modo standardizzato: si è proposto quindi ai direttori di tre fiere italiane, quali Artissima, Art Verona e Arte Fiera, le stesse cinque domande declinate di volta in volta in relazione al contesto specifico della manifestazione.

Full Text |