Lo screenshot. Stilemi e pratiche nelle arti visive e performative
vol. XIII, n. 1 (2025)

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INDICE

Elisabetta Modena – Federica Villa

Introduzione


Susanna Bandi

Screenshot videoludico tra fotografia in-game e machinima. Da West of Here a Grand Theft Hamlet

Il contributo indaga lo screenshot come gesto fondativo della fotografia in-game e del machinima. Attraverso le categorie di rimediazione, autenticità, appropriazione e autorialità, mostra come l’interazione tra giocatore e ambiente digitale trasformi il videogioco in uno spazio creativo. I casi West of Here (2021) e Grand Theft Hamlet (2023) evidenziano le potenzialità artistiche di Grand Theft Auto e interrogano il confine tra immagine digitale, realtà e simulazione.


Paolo Berti

Reappearing places: Geoguessing beyond the digital frame of Google Street View

Il saggio analizza GeoGuessr, gioco online basato sull’esplorazione di Google Street View. Muovendo tra cultura ludica ed estetica dello screenshot, lo studio mostra come i giocatori imparino a leggere il territorio attraverso le sue “immagini operative”, decifrando tracce infrastrutturali e misurandosi con i sistemi di geolocalizzazione automatica. Nel solco dell’eredità del panorama, riaffiora così una persistenza affettiva del luogo entro un linguaggio governato da logiche algoritmiche.


Jacopo Bodini

Dividuazioni dello schermo. Desiderio, registrazione, simulazione, controllo

Lo schermo non è solo supporto visivo, ma dispositivo di dividuazione. Il gesto dello screenshot rivela un regime di attenzione frammentato. Con Benjamin, Lyotard e Deleuze, lo schermo emerge come luogo di immagini non rappresentative in cui registrazione e simulazione coincidono, modulando affetti nelle società di controllo. La mécanique des fluides (2022) mostra come le immagini schermiche possano contro-effettuare questa dinamica, trasformando il controllo in pratica artistica.


Stefania De Vincentis

Schermi catturati: risorse collaterali nei progetti di Digital Humanities

Nell’ambito delle Digital Humanities e della Digital Art History, lo screenshot si colloca in una zona di tensione tra pratiche di documentazione e vincoli legati al diritto d’autore, sollevando interrogativi sui limiti e sulle condizioni di legittimità del suo utilizzo per la ricerca. In tale contesto, l’indagine si sofferma sulla specificità di queste meta-immagini, che compongono un repository per la percezione dell’immagine artistica digitale nella sua dimensione collaterale e rimediata.


Lorenzo Donghi

Poor, but not lazy. The screencast as a critical tool in digital media culture

Sfidando l’idea comune che lo interpreta come una mera registrazione dello schermo, l’articolo analizza lo screencast come pratica significativa nel quadro della cultura digitale contemporanea e lo descrive come strumento capace di rendere evidente il lavoro dell’ipermediazione. Più in particolare, l’articolo approfondisce il valore critico dello screencast in tre ambiti: popular media, didattica innovativa e arti visive. Contesti in cui lo screencast emerge non solo come oggetto mediale, ma come vero e proprio metodo di analisi e produzione culturale.


Filippo Fimiani – Paola Lamberti

Screenshotting as gestural reframing: Mediated authenticity and Self-remix in youth visual practices

Lo screenshot è gesto tecnico minore e atto culturale decisivo: cattura contenuto e interfaccia, funziona come indice di autenticità mediata e circola come frammento citabile. Readymade visuale, è materia per rimontaggi memetici e fake e pratiche vernacolari di reframing, tra evidenza documentale e manipolazione ludica, intimità ed esposizione pubblica. Un workshop all’Università di Salerno mostra come post-ironia e riuso rinegozino confini e figure dell’autobiografico nella cultura schermica.


Deborah Toschi

Ribellione ed etica dello screenshot nella Surveillance Art. Cattura e riappropriazione dell’immagine di sé

Il saggio interroga lo screenshot nella Surveillance Art, ed elegge il progetto Self Portrait from Surveillance Camera (2018-) di Irene Fenara, a caso di studio privilegiato. Nella direttrice della sorveglianza, lo screenshot diviene per un verso una forma di disobbedienza al controllo diffuso e si intreccia alla pratica dell’hackeraggio; per l’altro, nella sua rimediazione, una pratica di riappropriazione memoriale e autoconfigurazione del sé.

ARCHIVIO

Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)

Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.

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Gli archivi del corpo – Dossier 5 (2019)
Introduzione

Gaia Clotilde Chernetich Il dossier Gli archivi del corpo si iscrive in un percorso di ricerca e di scambio accademico articolato e ampio che, a partire dagli studi sulla danza, rintraccia i collegamenti che quest’ultima intesse con i temi dei memory studies e con le...

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