Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Introduzione

ARCHIVIO RIVISTA

Il documentario d’arte in Italia
Vol. IX, n. 1 (2018)

Cristina Casero - Sara Martin - Federica Veratelli Editoriale Full Text Federico Longari Solazzi Il cinegiornale come mezzo di propaganda: Varo e viaggio inaugurale del Conte di Savoia della compagnia Italia di Navigazione (1930) L'articolo propone un confronto tra un...

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ARCHIVIO DOSSIER

Gli archivi del corpo
Dossier 5 (2019)

Gli archivi del corpo Gaia Clotilde Chernetich Introduzione Full Text I. Gli archivi del corpo fra danza, letteratura e drammaturgia (XVIII e XIX secolo) Paolo Russo Dall'opera al ballo e ritorno: Cesare in Egitto nell'Italia napoleonica Lo studio esamina le dinamiche...

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L’idea da cui ha preso avvio il convegno Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, svoltosi tra Parma e Modena nei giorni 9 e 10 maggio 2024, nasce dalla volontà di approfondire, in una prospettiva diacronica e interdisciplinare, i processi di trasformazione, trasmissione e circolazione dei patrimoni culturali. Il convegno si è proposto di esplorare, attraverso casi di studio differenti per ambito cronologico e disciplinare, le dinamiche che hanno interessato i beni culturali mobili, osservati nei loro passaggi materiali e simbolici tra contesti, soggetti e istituzioni.

L’interdisciplinarità che ha caratterizzato le due giornate è frutto di una scelta metodologica consapevole, e dalla natura stessa del corso di dottorato da cui provengono le promotrici e i promotori dell’iniziativa. Un corso che raccoglie e mette in dialogo approcci e competenze diverse, dalla filologia alla storia, dalla storia dell’arte alla filosofia, dall’archeologia alla letteratura, e che si è dimostrato terreno fertile per riflettere in modo condiviso sulle pratiche patrimoniali, sulla loro dimensione storica e sulle modalità con cui esse possono essere lette, interrogate e comunicate nel presente.

Il convegno ha accolto studiosi provenienti da numerosi atenei italiani, con interventi che hanno spaziato dal Medioevo all’Età Contemporanea, adottando metodologie diverse e facendo ricorso a fonti di varia natura. Sono stati affrontati temi legati alla storia dell’arte e alla museologia, alla filologia classica, alla storia del diritto e a quella politica, con aperture verso approcci giuridici, materiali e archivistici. I contributi hanno evidenziato come i patrimoni mobili, nel loro passaggio di mano o di luogo, non solo subiscano trasformazioni materiali, ma contribuiscano essi stessi a ridefinire spazi, narrazioni e identità. La circolazione dei beni emerge così come occasione privilegiata per interrogare categorie storiografiche consolidate, ma anche per riflettere su attori, istituzioni e strumenti (inventari, cataloghi, testamenti, fonti d’archivio) che mediano tali processi.

La scelta di articolare il convegno in due giornate, la prima presso il Palazzo della Pilotta di Parma, la seconda presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, ha permesso di valorizzare due importanti luoghi della memoria culturale, e di stabilire una continuità tra le tematiche affrontate e gli spazi che le hanno ospitate. L’ordine degli interventi, mantenuto anche nella presente pubblicazione, riflette la scansione originaria del convegno: tale disposizione è stata pensata per evidenziare, all’interno di ciascuna sessione, l’emergere di nessi disciplinari, cronologici o tematici riconducibili a uno degli assi concettuali proposti nella call for papers – vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni – pur senza forzare una rigida compartimentazione.

Il numero e la qualità delle proposte pervenute hanno confermato la vitalità della ricerca dottorale su questi temi e la possibilità di avviare, a partire da studi puntuali, una riflessione condivisa sui modi in cui il patrimonio culturale viene costruito, gestito, trasmesso e talvolta disperso. La pubblicazione integrale degli interventi presentati intende restituire la ricchezza del confronto avvenuto e offrire uno strumento utile alla comunità scientifica. In tal senso, la pluralità degli approcci adottati rappresenta non un limite, bensì un elemento distintivo del progetto: l’eterogeneità dei casi di studio, degli ambiti disciplinari e delle fonti utilizzate restituisce infatti la complessità e la ricchezza delle pratiche patrimoniali lungo l’arco cronologico considerato.

Il comitato organizzatore ringrazia tutte le colleghe e i colleghi che hanno partecipato al convegno e reso proficue le due giornate. Un ulteriore ringraziamento va alle istituzioni che ne hanno reso possibile la realizzazione (Università degli studi di Parma, corso di dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-artistiche e filosofiche) e le strutture ospitanti, auspicando che questa iniziativa possa offrire spunti e stimoli per ulteriori sviluppi futuri. Per la Galleria Estense, si ringrazia in particolar modo la direttrice Alessandra Necci.

Una menzione d’onore e un sentito grazie vanno ad Alberto Salarelli, che ha sostenuto e supportato l’iniziativa, anche in qualità di direttore della rivista “Ricerche di S/Confine” che ospita questi atti e a Federica Veratelli, per averci accompagnato nell’organizzazione del convegno. Siamo grati di aver ospitato Andrea Leonardi, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ed Emanuele Pellegrini, della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, che hanno coordinato, rispettivamente, la sessione pomeridiana di Parma e di Modena.

Giuseppe Amapani, Angelo Bartucccio

Caterina Ferrari, Viola Tamani

ARCHIVIO

Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)

Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.

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Gli archivi del corpo – Dossier 5 (2019)
Introduzione

Gaia Clotilde Chernetich Il dossier Gli archivi del corpo si iscrive in un percorso di ricerca e di scambio accademico articolato e ampio che, a partire dagli studi sulla danza, rintraccia i collegamenti che quest’ultima intesse con i temi dei memory studies e con le...

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