Questo numero, dedicato agli Archivi della festa e dello spettacolo, confronta metodi di mappatura, studio e digitalizzazione di fonti primarie utili a indagare la cultura delle arti performative in contesti storici differenti, accomunati però dal desiderio di celebrare un accadimento significativo. Manoscritti, stampe, disegni, bozzetti, piante di luoghi teatrali – spesso inediti – raccontano in queste pagine di progetti, cronache e idee di feste. Non per dettagliare il ritratto di eventi più o meno noti del passato, ma per guidare il lettore alla scoperta degli archivi che hanno ancora una storia diversa e nuova da narrare della civiltà che ha prodotto i festeggiamenti qui esaminati.
Il documentario d’arte in Italia – Vol. IX, n. 1 (2018)
Editoriale
ARCHIVIO RIVISTA
Archivi della festa e dello spettacolo
Cataloghi: storie soluzioni e prospettive
vol. XI, n. 1 (2022)
Questo numero vuole offrire una riflessione critica sulla storia e il ruolo della catalogazione come strumento di organizzazione del sapere e di tutela dei beni culturali, anche attraverso un’analisi dell’evoluzione dell’inventario da ‘lista delle cose’ a strumento digitale di valorizzazione e comunicazione di una collezione, riflettendo inoltre sull’importanza del catalogo come forma di ricognizione individuale e/o di rappresentazione collettiva.
Yes, we are open. Visioni, esperienze e strategie di fruizione dei beni culturali in epoca di pandemia
Vol. X, n. 1 (2020)
Alberto Salarelli Editoriale Full Text Matteo Paoletti Theatre on a Line di Cuocolo/Bosetti. Il teatro al telefono al tempo della pandemia: una conversazione con Renato Cuocolo L'articolo si concentra sulla scelta di alcuni teatri italiani di riprendere Theatre on a...
ARCHIVIO DOSSIER
Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Il convegno Patrimoni in Movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, tenutosi a Parma e Modena nel 2024, ha indagato il tema della movimentazione dei beni culturali in chiave interdisciplinare. La consapevolezza che il patrimonio sia testimonianza della nostra storia, depositario dei valori a cui siamo legati, obbliga a ripensare l’impatto del suo spostamento nel processo di sviluppo della cultura. Il “passaggio” del patrimonio non è un semplice cambio di proprietà o di collocazione dei beni, ma rappresenta il modo in cui l’identità di un popolo si crea e si diffonde.
Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)
Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.
The lockdown of the projects – Atti del convegno internazionale, 16, 23 e 30 settembre 2021
Dossier 7 (2022)
Atti del convegno internazionale 16, 23 e 30 settembre 2021 Introduzione Full Text Il progetto artistico non realizzato The unrealised art project Elisabetta Modena Post-enactment. Realising the unrealised work of art The essay suggests the concept of “post-enactment”...
Cristina Casero – Sara Martin – Federica Veratelli
Oggetto di indagine di questo ultimo numero della rivista Ricerche di S/Confine è il documentario d’arte, di cui si intende indagarne la storia e l’evoluzione in Italia, dagli esordi fino agli esiti più recenti, e nelle sue varie declinazioni. Dal suo uso originale come strumento di indagine critica, ai suoi sviluppi successivi come genere artistico narrativo grazie alle sperimentazioni RAI, fino alle più recenti formule riempisala, le vicende del film d’arte non hanno mai smesso di appassionare – e contrariare – artisti, critici, storici e pubblico. Diversi sono i supporti con i quali, nel corso del Novecento e nei primi vent’anni del nuovo millennio, sono state registrate le pratiche artistiche e le indagini critiche attorno alla creazione del documentario d’arte. Si tratta di una documentazione varia ed eterogenea che troviamo oggi conservata in archivi, musei, fototeche, fondazioni, collezioni pubbliche e private, che spazia dalle sceneggiature ai carteggi, dalla fotografia fino ai recenti formati audiovisivi. Una documentazione diversificata che richiede, ed esige, dunque, svariati approcci metodologici.
In linea con il profilo interdisciplinare che da sempre la caratterizza, la rivista ha accolto alcune proposte che indagano il documentario d’arte in prospettiva storica, ma con attenzione ai nuovi sviluppi in rapporto alle nuove tecnologie e ai nuovi supporti, a nuovi temi e sensibilità, come alle diverse strategie di trasmissione. In linea anche con la Scuola di Alta Formazione in Cinema Documentario e Sperimentale, organizzata dall’Università di Parma con la Cineteca di Bologna e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi europei, Ricerche di S/Confine si propone di riflettere non solo sul valore del documentario da un punto di vista estetico, storico, formale, ma anche di costruire un rapporto attivo e proficuo con l’attività pratica e fattiva della realizzazione del prodotto audiovisivo, indagandone metodi e pratiche con l’obiettivo di una ricerca integrata sia a livello di studio accademico che a livello di formazione avanzata.
Il cuore di questo numero è costituito da quattro interventi che indagano lo sviluppo del documentario d’arte in Italia in prospettiva storica. La particolare formula del cinegiornale di epoca fascista, è analizzata da Federico Longari Solazzi con la sua indagine sul film ‘industriale’ Varo e viaggio inaugurale del Conte di Savoia (1930), conservato presso la Fototeca della Fondazione Ansaldo di Genova. Realizzato nel 1930 per celebrare l’impresa della compagnia Italia di Navigazione, il filmato costituisce una interessante testimonianza della politica propagandistica di regime, qui realizzata con la visita alla nave Conte di Savoia, un vero gioiello di “arte integrata”, grazie al lavoro in tandem dell’ingegnere navale Nicolò Costanzi (1893-1968) con l’architetto d’interni Gustavo Pulitzer Finali (1887-1967). L’indagine su un pittore come Caravaggio, ovvero un caso-limite anche per la particolare storia critica della sua riscoperta, permette a Lara Scanu di indagare il ruolo attivo degli storici dell’arte impegnati nella realizzazione delle sceneggiature per le produzioni RAI a partire dagli anni Sessanta del Novecento.
Il rapporto tra arte e televisione è un tema che negli ultimi tempi è stato oggetto sia di interessanti ricognizioni di carattere generale, sia di affondi più mirati. Testimonianza dell’attenzione critica dedicata a tale argomento è anche il saggio di Alice Militello, che si concentra sulla esperienza di Franco Simongini, analizzando Ritratto d’autore, Artisti d’oggi e Come nasce un’opera d’arte. L’indagine di queste trasmissioni consente all’autrice di illustrare la fortuna che l’arte contemporanea in televisione ebbe negli anni Settanta e di delineare sinteticamente la storia di questo fertile rapporto.
All’attualità ci porta l’intervento di Chiara Tonelli, il cui saggio è incentrato intorno ai video che la Collezione Maramotti realizza per il proprio canale YouTube. Dal 2011, infatti, le mostre e gli eventi che sono organizzati nello spazio espositivo della importante istituzione reggiana vengono documentati e resi disponibili al pubblico attraverso uno degli strumenti più utilizzati nell’era dei social: sull’analisi di questi interessanti documentari si soffermano le riflessioni di Tonelli.
Questo numero è inoltre arricchito dagli interventi raccolti nelle sezioni Interviste e Recensioni. Nella prima sezione, Sara Martin ha dialogato con i filmmaker Ila Bêka e Louise Lemoîne, che da anni conducono interessanti sperimentazioni cinematografiche “documentando” l’architettura contemporanea e lo spazio urbano. Valentina Rossi, invece, ha intervistato Mario Gorni, una figura fondamentale per l’arte contemporanea, fondatore di Careoff e conservatore dell’archivio di uno dei più importanti centri di documentazione sull’arte contemporanea in Italia. Chiude Dorothea Burato con la recensione del volume Documentario come arte. Riuso, performance, autobiografia nell’esperienza del cinema contemporaneo (Venezia, Marsilio, 2018) di Marco Bertozzi che, nella sua doppia veste di filmmaker e studioso, propone una teoria estetica del documentario d’arte contemporaneo.
ARCHIVIO
Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Il convegno Patrimoni in Movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, tenutosi a Parma e Modena nel 2024, ha indagato il tema della movimentazione dei beni culturali in chiave interdisciplinare. La consapevolezza che il patrimonio sia testimonianza della nostra storia, depositario dei valori a cui siamo legati, obbliga a ripensare l’impatto del suo spostamento nel processo di sviluppo della cultura. Il “passaggio” del patrimonio non è un semplice cambio di proprietà o di collocazione dei beni, ma rappresenta il modo in cui l’identità di un popolo si crea e si diffonde.
Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Introduzione
L’idea da cui ha preso avvio il convegno Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, svoltosi tra Parma e Modena nei giorni 9 e 10 maggio 2024, nasce dalla volontà di approfondire, in una prospettiva diacronica e interdisciplinare, i processi di...
CALL FOR PAPERS – LO SCREENSHOT
Call for papers - Vol. XIII, n. 1 (2025) Lo screenshot. Stilemi e pratiche nelle arti visive e performative a cura di Elisabetta Modena e Federica Villa Diffuso forse tanto quanto il selfie, ma ancora oggi poco studiato, lo screenshot fa parte di una serie di pratiche...
Archivi della festa e dello spettacolo
vol. XII, n. 1 (2024)
Introduzione
di Valentina Anzani e Claudio Passera Gli archivi documentari rappresentano per più ragioni un terreno fertile e imprescindibile per la ricerca storica. Luoghi di tutela e valorizzazione della memoria, capaci di restituire materiali essenziali alla costruzione di...
Archivi della festa e dello spettacolo
vol. XII, n. 1 (2024)
Questo numero, dedicato agli Archivi della festa e dello spettacolo, confronta metodi di mappatura, studio e digitalizzazione di fonti primarie utili a indagare la cultura delle arti performative in contesti storici differenti, accomunati però dal desiderio di celebrare un accadimento significativo. Manoscritti, stampe, disegni, bozzetti, piante di luoghi teatrali – spesso inediti – raccontano in queste pagine di progetti, cronache e idee di feste. Non per dettagliare il ritratto di eventi più o meno noti del passato, ma per guidare il lettore alla scoperta degli archivi che hanno ancora una storia diversa e nuova da narrare della civiltà che ha prodotto i festeggiamenti qui esaminati.
CALL FOR PAPERS – ARCHIVI DELLA FESTA E DELLO SPETTACOLO
Il prossimo numero della rivista è dedicato a contributi che illustrino l’apporto degli archivi alle ricerche sulla festa teatrale e musicale e, in particolare, a esperienze significative nella capacità di tracciare percorsi di gestione, studio e divulgazione dei...
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Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)
Introduzione
di Alessandra Acocella e Giorgio Milanesi Il Dossier raccoglie i risultati del convegno Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia svoltosi presso l’APE Museo di Parma il 16 maggio 2023 e promosso dall’Unità Arte Musica e Spettacolo del...
Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)
Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.
MERCATO. OPERATORI, STRUMENTI E LUOGHI NELL’ITALIA DEL NOVECENTO VOL. VIII, N. 1 (2017)
Editoriale
di Federica Veratelli Da tempo, la rivista Ricerche di S/Confine ambisce a divenire strumento di raccordo tra le diverse anime dell'Unità di Arte, Musica e Spettacolo del DUSIC (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali)...