Questo numero, dedicato agli Archivi della festa e dello spettacolo, confronta metodi di mappatura, studio e digitalizzazione di fonti primarie utili a indagare la cultura delle arti performative in contesti storici differenti, accomunati però dal desiderio di celebrare un accadimento significativo. Manoscritti, stampe, disegni, bozzetti, piante di luoghi teatrali – spesso inediti – raccontano in queste pagine di progetti, cronache e idee di feste. Non per dettagliare il ritratto di eventi più o meno noti del passato, ma per guidare il lettore alla scoperta degli archivi che hanno ancora una storia diversa e nuova da narrare della civiltà che ha prodotto i festeggiamenti qui esaminati.
Gli archivi del corpo – Dossier 5 (2019)
Introduzione
ARCHIVIO RIVISTA
Archivi della festa e dello spettacolo
Cataloghi: storie soluzioni e prospettive
vol. XI, n. 1 (2022)
Questo numero vuole offrire una riflessione critica sulla storia e il ruolo della catalogazione come strumento di organizzazione del sapere e di tutela dei beni culturali, anche attraverso un’analisi dell’evoluzione dell’inventario da ‘lista delle cose’ a strumento digitale di valorizzazione e comunicazione di una collezione, riflettendo inoltre sull’importanza del catalogo come forma di ricognizione individuale e/o di rappresentazione collettiva.
Yes, we are open. Visioni, esperienze e strategie di fruizione dei beni culturali in epoca di pandemia
Vol. X, n. 1 (2020)
Alberto Salarelli Editoriale Full Text Matteo Paoletti Theatre on a Line di Cuocolo/Bosetti. Il teatro al telefono al tempo della pandemia: una conversazione con Renato Cuocolo L'articolo si concentra sulla scelta di alcuni teatri italiani di riprendere Theatre on a...
ARCHIVIO DOSSIER
Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Il convegno Patrimoni in Movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, tenutosi a Parma e Modena nel 2024, ha indagato il tema della movimentazione dei beni culturali in chiave interdisciplinare. La consapevolezza che il patrimonio sia testimonianza della nostra storia, depositario dei valori a cui siamo legati, obbliga a ripensare l’impatto del suo spostamento nel processo di sviluppo della cultura. Il “passaggio” del patrimonio non è un semplice cambio di proprietà o di collocazione dei beni, ma rappresenta il modo in cui l’identità di un popolo si crea e si diffonde.
Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)
Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.
The lockdown of the projects – Atti del convegno internazionale, 16, 23 e 30 settembre 2021
Dossier 7 (2022)
Atti del convegno internazionale 16, 23 e 30 settembre 2021 Introduzione Full Text Il progetto artistico non realizzato The unrealised art project Elisabetta Modena Post-enactment. Realising the unrealised work of art The essay suggests the concept of “post-enactment”...
Gaia Clotilde Chernetich
Il dossier Gli archivi del corpo si iscrive in un percorso di ricerca e di scambio accademico articolato e ampio che, a partire dagli studi sulla danza, rintraccia i collegamenti che quest’ultima intesse con i temi dei memory studies e con le diverse declinazioni possibili della nozione di archivio.
La redazione di questi scritti è stata alimentata inizialmente nel corso di due giornate di studi internazionali dall’omonimo titolo, Gli archivi del corpo, che hanno avuto luogo all’Università di Parma nel maggio del 2016 in collaborazione con l’Université Côte d’Azur. In quella occasione gli studiosi coinvolti hanno presentato le ricerche in corso avviando uno scambio di idee e materiali che ha portato nel tempo a consolidare alcuni approcci metodologici ma anche ad aprire a nuovi interrogativi e approfondimenti. Nel corso di questi scambi, grazie soprattutto agli sconfinamenti disciplinari che la presenza di prospettive di studio così diverse tra loro, è andata delineandosi la struttura di un numero monografico dedicato alla questione dell’archivio corporeo. Insieme alla corporeità, il tema dell’archivio è di assoluta attualità nella ricerca internazionale e richiama un approccio scientifico trasversale consentendo a modalità di lavoro e a campi di ricerca differenti di entrare in dialogo tra loro trovando uno spazio comune di riflessione.
Il dossier mette a fuoco diversi ambiti e diverse forme del tema “archivi” in particolare in riferimento sia alla corporeità intesa come spazio di azione e di riflessione privilegiato della memoria e della trasmissione, sia come oggetto e fulcro di discorsi, pratiche artistiche, culturali, sociali, politiche.
La radice epistemologica e metodologica del dossier poggia sugli studi dedicati alla danza e in particolare sulla nozione di “corpo-archivio”, che ricorre in molti dei saggi qui raccolti: per gli studiosi di danza, infatti, il corpo-archivio è un concetto teorico-pratico, una nozione chiave per studiare e comprendere gli usi della memoria e le dinamiche della trasmissione dei repertori coreografici.
Si è quindi voluto intenzionalmente estendere questo concetto verso una forma plurale e maggiormente inclusiva – “archivi del corpo” – di modo che studiosi e studiose potessero considerare in quanto archivi, depositari di un sapere e di un discorso sulla corporeità, le metodologie e anche altri oggetti artistici e culturali oltre ai repertori coreografici: trattati, testi letterari oppure veri e propri fondi archivistici. Tutti i contributi hanno una portata documentale e storica, oltre che di riflessione estetica o artistico-letteraria. Gli archivi del corpo sono dunque, innanzitutto, occasione di espansione e di disseminazione di un concetto e di una pratica della ricerca che non attiene unicamente agli studi sulla danza o alle arti dello spettacolo.
Il dossier è diviso in tre parti. La ripartizione degli interventi è innanzitutto cronologica, andando dal XVIII e XIX secolo fino alla contemporaneità.
Nella prima sezione del dossier figurano gli interventi del musicologo Paolo Russo, dello studioso di danza Bruno Ligore e della studiosa di letteratura inglese Carla Pomarè. Il saggio di Paolo Russo, riferito all’epoca napoleonica, affronta il tema della danza e dell’opera in riferimento all’esempio di Giulio Cesare in Egitto. Bruno Ligore osserva il primo Ottocento e lo studio della corporeità prima della pubblicazione del Traité di Carlo Blasis. Carla Pomaré, invece, ha trattato delle interazioni tra testo e danza nella lettura di Lord Byron.
Nel secondo gruppo di saggi sono presentati gli scritti di Susanne Franco, Gaia Clotilde Chernetich, Annalisa Piccirillo, Carolane Sanchez. L’articolo di Susanne Franco ha un carattere teorico e antologico, esso rintraccia e ripercorre, infatti, l’origine della nozione di “corpo archivio”. Gaia Clotilde Chernetich mette invece in luce la dimensione teorico-pratica di questa nozione osservando come questa si articoli nella pratica della sua ricerca sul caso di Pina Bausch. Annalisa Piccirillo affronta contestualmente l’archiviazione e la migrazione, due pratiche-cardine della contemporaneità e il loro rapporto con la femminilità. Carolane Sanchez, danzatrice e studiosa di flamenco, osserva invece come il flamenco sia una danza che assume tanto la prospettiva del corpo-archivio, quanto quella del corpo-rete (corps-réseaux), ovvero quella di una memoria non solo individuale, ma transculturale e collettiva.
Infine, nell’ultima sezione, il dossier raccoglie i contributi di Alessandra Sini, sulla sua esperienza di ricerca relativa agli archivi privati del coreografo Michele Di Stefano e quello di Joëlle Vellet sulla creazione delle fonti di ricerca audiovisive e sulle particolarità specifiche di questi strumenti di memoria nello studio della danza.
Senza ambire a stabilizzare delle nozioni che per loro natura sono dinamiche, senza prefiggersi di “fare il punto” sulle questioni legate agli archivi del corpo o di esaurire il discorso, il dossier vuole piuttosto raccogliere, rilanciare e riprendere le prospettive che sono state attraversate da studiosi che, in questi anni, si sono confrontati con la presenza e l’estensione di un concetto che è centrale poiché capace di mettere in relazione la storia, la memoria e il corpo, ognuna nella propria prospettiva multi sfaccettata e vitale.
Gaia Clotilde Chernetich
Curatrice del dossier
ARCHIVIO
Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Il convegno Patrimoni in Movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, tenutosi a Parma e Modena nel 2024, ha indagato il tema della movimentazione dei beni culturali in chiave interdisciplinare. La consapevolezza che il patrimonio sia testimonianza della nostra storia, depositario dei valori a cui siamo legati, obbliga a ripensare l’impatto del suo spostamento nel processo di sviluppo della cultura. Il “passaggio” del patrimonio non è un semplice cambio di proprietà o di collocazione dei beni, ma rappresenta il modo in cui l’identità di un popolo si crea e si diffonde.
Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)
Introduzione
L’idea da cui ha preso avvio il convegno Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, svoltosi tra Parma e Modena nei giorni 9 e 10 maggio 2024, nasce dalla volontà di approfondire, in una prospettiva diacronica e interdisciplinare, i processi di...
CALL FOR PAPERS – LO SCREENSHOT
Call for papers - Vol. XIII, n. 1 (2025) Lo screenshot. Stilemi e pratiche nelle arti visive e performative a cura di Elisabetta Modena e Federica Villa Diffuso forse tanto quanto il selfie, ma ancora oggi poco studiato, lo screenshot fa parte di una serie di pratiche...
Archivi della festa e dello spettacolo
vol. XII, n. 1 (2024)
Introduzione
di Valentina Anzani e Claudio Passera Gli archivi documentari rappresentano per più ragioni un terreno fertile e imprescindibile per la ricerca storica. Luoghi di tutela e valorizzazione della memoria, capaci di restituire materiali essenziali alla costruzione di...
Archivi della festa e dello spettacolo
vol. XII, n. 1 (2024)
Questo numero, dedicato agli Archivi della festa e dello spettacolo, confronta metodi di mappatura, studio e digitalizzazione di fonti primarie utili a indagare la cultura delle arti performative in contesti storici differenti, accomunati però dal desiderio di celebrare un accadimento significativo. Manoscritti, stampe, disegni, bozzetti, piante di luoghi teatrali – spesso inediti – raccontano in queste pagine di progetti, cronache e idee di feste. Non per dettagliare il ritratto di eventi più o meno noti del passato, ma per guidare il lettore alla scoperta degli archivi che hanno ancora una storia diversa e nuova da narrare della civiltà che ha prodotto i festeggiamenti qui esaminati.
CALL FOR PAPERS – ARCHIVI DELLA FESTA E DELLO SPETTACOLO
Il prossimo numero della rivista è dedicato a contributi che illustrino l’apporto degli archivi alle ricerche sulla festa teatrale e musicale e, in particolare, a esperienze significative nella capacità di tracciare percorsi di gestione, studio e divulgazione dei...
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Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)
Introduzione
di Alessandra Acocella e Giorgio Milanesi Il Dossier raccoglie i risultati del convegno Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia svoltosi presso l’APE Museo di Parma il 16 maggio 2023 e promosso dall’Unità Arte Musica e Spettacolo del...
Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)
Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.
MERCATO. OPERATORI, STRUMENTI E LUOGHI NELL’ITALIA DEL NOVECENTO VOL. VIII, N. 1 (2017)
Editoriale
di Federica Veratelli Da tempo, la rivista Ricerche di S/Confine ambisce a divenire strumento di raccordo tra le diverse anime dell'Unità di Arte, Musica e Spettacolo del DUSIC (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali)...