Pensare i festival. Teatro, memorie, conflitti al FITU di Parma e al Festival dei Due Mondi di Spoleto (1953-1975)
Dossier 10 (2026)

ARCHIVIO RIVISTA

Archivi della festa e dello spettacolo
vol. XII, n. 1 (2024)

Questo numero, dedicato agli Archivi della festa e dello spettacolo, confronta metodi di mappatura, studio e digitalizzazione di fonti primarie utili a indagare la cultura delle arti performative in contesti storici differenti, accomunati però dal desiderio di celebrare un accadimento significativo. Manoscritti, stampe, disegni, bozzetti, piante di luoghi teatrali – spesso inediti – raccontano in queste pagine di progetti, cronache e idee di feste. Non per dettagliare il ritratto di eventi più o meno noti del passato, ma per guidare il lettore alla scoperta degli archivi che hanno ancora una storia diversa e nuova da narrare della civiltà che ha prodotto i festeggiamenti qui esaminati.

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Cataloghi: storie soluzioni e prospettive
vol. XI, n. 1 (2022)

Questo numero vuole offrire una riflessione critica sulla storia e il ruolo della catalogazione come strumento di organizzazione del sapere e di tutela dei beni culturali, anche attraverso un’analisi dell’evoluzione dell’inventario da ‘lista delle cose’ a strumento digitale di valorizzazione e comunicazione di una collezione, riflettendo inoltre sull’importanza del catalogo come forma di ricognizione individuale e/o di rappresentazione collettiva.

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Il documentario d’arte in Italia
Vol. IX, n. 1 (2018)

Cristina Casero - Sara Martin - Federica Veratelli Editoriale Full Text Federico Longari Solazzi Il cinegiornale come mezzo di propaganda: Varo e viaggio inaugurale del Conte di Savoia della compagnia Italia di Navigazione (1930) L'articolo propone un confronto tra un...

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Lo specchio
Vol. V, n. 1 (2014)

Editoriale PDF (66K) Intervista a Vittorio Gallese Vittorio Gallese è membro del team che negli anni novanta ha scoperto i neuroni specchio ed è uno dei neuroscienziati che ha maggiormente sviluppato e approfondito lo studio delle relazioni tra la ricerca...

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Il viaggio
Vol. IV, n. 1 (2013)

Editoriale Full Text Contributi   In viaggio / Itinerari di viaggio: immagini, testi, persone Vanja Strukelj Esporre l'Egitto. Viaggiatori europei all'inaugurazione del canale di Suez (1869) La dilatazione mediatica e spettacolare delle manifestazioni...

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Dentro / fuori
Vol. III, n. 1 (2012)

Luigi Allegri Editoriale Full Text Contributi Maria Pia Pagani  Pamela: una donna goldoniana in Russia con Eleonora Duse Questo contributo presenta la prima traduzione commentata di Pamela nubile di Carlo Goldoni. Tale libretto compendiato è conservato a Venezia...

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I muri
Vol. II, n. 1 (2011)

Editoriale Full Text Manufatti Frances Pinnock Le mura di Uruk. Struttura e ideologia delle cinte urbiche nella Mesopotamia pre-classica Il significato delle cinte murarie nell'ideologia mesopotamica, da cinte difensive a confine tra ordine e caos. PDF (128K) Mariapia...

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Le immagini del potere
Vol. I, n. 1 (2010)

Luigi Allegri Editoriale Full Text Laura Saporiti Il potere dello stemma araldico dell'Arma Christi Il saggio propone una disamina dell'iconografia e del significato assunto dall'immagine delle Armi di Cristo nella tipologia illustrativa racchiusa entro scudo, ovvero...

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ARCHIVIO DOSSIER

Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)

Il convegno Patrimoni in Movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, tenutosi a Parma e Modena nel 2024, ha indagato il tema della movimentazione dei beni culturali in chiave interdisciplinare. La consapevolezza che il patrimonio sia testimonianza della nostra storia, depositario dei valori a cui siamo legati, obbliga a ripensare l’impatto del suo spostamento nel processo di sviluppo della cultura. Il “passaggio” del patrimonio non è un semplice cambio di proprietà o di collocazione dei beni, ma rappresenta il modo in cui l’identità di un popolo si crea e si diffonde.

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Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)

Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.

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Gli archivi del corpo
Dossier 5 (2019)

Gli archivi del corpo Gaia Clotilde Chernetich Introduzione Full Text I. Gli archivi del corpo fra danza, letteratura e drammaturgia (XVIII e XIX secolo) Paolo Russo Dall'opera al ballo e ritorno: Cesare in Egitto nell'Italia napoleonica Lo studio esamina le dinamiche...

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INDICE


 

Donatella Orecchia

Il festival come dispositivo culturale e laboratorio storiografico

Il dossier, sviluppato nell’ambito del PRIN 2022 Il Teatro dei festival tra locale e globale, assume il festival come forma storica e dispositivo culturale, inteso come campo di relazioni tra pratiche artistiche, istituzioni e immaginari politici. A partire dai casi del Festival Internazionale del Teatro Universitario e del Festival dei Due Mondi, i contributi interrogano il festival come spazio di negoziazione e di produzione di memoria, tra dimensione locale, reti transnazionali e processi di trasformazione nel secondo Novecento.

PDF (220 kB)


Rodolfo Sacchettini, Tommaso Zaccheo

Storia e teatro negli anni Cinquanta: una premessa

La sezione dedicata agli anni Cinquanta è introdotta da una premessa di contesto, che ricostruisce il quadro geopolitico, culturale e teatrale entro cui nascono il FITU e il Festival dei Due Mondi, mettendo a fuoco le condizioni storiche che rendono possibile l’emergere del festival come forma.

PDF (185 kB)


Tommaso Zaccheo

Il primo FITU (1953-1958). La dimensione transnazionale di un festival universitario negli anni Cinquanta

Il contributo propone una riflessione sui primi anni di vita del Festival internazionale del teatro Universitario (FITU) di Parma al fine di mettere in luce alcune delle problematiche legate alla nascita e allo sviluppo di un festival universitario fondato su relazioni transnazionali. Questo approfondimento cerca, più in particolare, di far emergere alcuni aspetti delle dinamiche politiche, culturali ed estetiche che hanno fatto nascere e poi strutturato un festival creato dai giovani e per i giovani per scoprire e diffondere modi originali di pensare la pratica e la cultura del teatro nel contesto dell’Italia e dell’Europa degli anni Cinquanta.

PDF (1.35 MB)


Rodolfo Sacchettini

Festival dei Due Mondi: la fondazione di un “mito” (1958-1960)

Come nasce il “mito” del Festival dei Due Mondi? Il saggio vuole analizzare, tramite materiali d’archivio e fonti orali, gli elementi essenziali del “mito” di Spoleto: i giovani “liberi” di esprimersi, il “ponte” tra Italia e Usa, la “città delle arti”, la “nostalgia delle corti”… In parallelo si pone attenzione agli strumenti di concretizzazione: dalle strategie comunicative alle deliberazioni dell’amministrazione pubblica. Alle soglie del “miracolo italiano”, il Festival dei Due Mondi viene affrontato nel contesto culturale della provincia italiana alla fine degli anni Cinquanta.

PDF (1,14 MB)


Giulia Govi Cavani, Eleonora Luciani

La prova della durata: festival e anni Sessanta

La sezione dedicata agli anni Sessanta assume il festival come dispositivo chiamato a misurarsi con la durata, il mutamento storico e l’emergere di nuovi soggetti sociali. La premessa introduce una lettura problematica del decennio, interrogando l’intreccio fra continuità e rottura nei processi concreti di programmazione, governance e relazione con il pubblico.

PDF (145 kB)


Giulia Govi Cavani

Ridefinizioni e snodi. Il FITU di Parma nel biennio 1965-1966

Il contributo analizza il biennio 1965-1966, momento di ridefinizione strutturale e culturale del Festival Internazionale del Teatro Universitario di Parma (FITU). Attraverso fonti archivistiche e orali, il saggio profila la nuova governance studentesca e il ruolo del festival come dispositivo di mediazione tra teatro universitario, neoavanguardia e professionismo. L’happening del New Group, le esperienze di Charles Marowitz e del Teatro Nacional Universitario di Madrid evidenziano l’orientamento crescente verso sperimentazione estetica e teatro politico

PDF (4,18 MB)


Eleonora Luciani

A proposito del Sessantotto al Festival dei Due Mondi

l contributo analizza il triennio 1967–1969 al Festival dei Due Mondi interrogando il rapporto tra l’evento e ciò che retrospettivamente definiamo “Sessantotto”. Attraverso l’esame di programmi, documenti amministrativi, stampa e testimonianze orali, il saggio mostra come il festival, pur intercettando alcune trasformazioni estetiche e generazionali, mantenga una forte continuità istituzionale. Ne emerge una temporalità propria della “città-festival”, in cui il Sessantotto non assume valore di rottura fondativa ma si inscrive in una memoria stratificata e asimmetrica.

PDF (1,78 MB)


Roberta Gandolfi

Gli anni Settanta dei festival, alla ricerca del popolare

La sezione dedicata agli anni Settanta interroga l’ultima stagione del FITU a partire dall’orizzonte programmatico che il festival parmense scelse per il triennio 1973-1975, all’insegna del ‘popolare’. La premessa ricorda sinteticamente gli anni Settanta come vera e propria «civiltà teatrale», spartiacque fra un prima e un dopo del teatro a livello globale.

PDF (184 kB)


Roberta Gandolfi

«Folklore vero e falso»? L’ultima stagione del FITU (1973-1975)

Il contributo analizza l’ultima stagione del FITU (1973-75), segnata dall’idea di popolare come “etno‑impegno”. Tra fonti d’archivio e testimonianze, il festival emerge come spazio del dibattito sul folklore nell’Italia dei movimenti e nel contesto postcoloniale, con casi anche mediterranei. Il saggio tratta infine il passaggio al professionismo tramite le cooperative e il ruolo del FITU nel riassetto del teatro.

PDF (2,8 MB)


Apparati

Eleonora Luciani, Giulia Govi Cavani

La rete degli archivi

La tabella che segue nasce dal lavoro di ricognizione e di attraversamento degli archivi che ha accompagnato l’intero percorso di ricerca sui tre festival presi in esame nell’ambito del progetto (PRIN 2022) Il Teatro dei Festival tra locale e globale.

PDF (326 kB)

ARCHIVIO

Patrimoni in movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni
Dossier 9 (2025)

Il convegno Patrimoni in Movimento. Vendite, spoliazioni, lasciti, donazioni, tenutosi a Parma e Modena nel 2024, ha indagato il tema della movimentazione dei beni culturali in chiave interdisciplinare. La consapevolezza che il patrimonio sia testimonianza della nostra storia, depositario dei valori a cui siamo legati, obbliga a ripensare l’impatto del suo spostamento nel processo di sviluppo della cultura. Il “passaggio” del patrimonio non è un semplice cambio di proprietà o di collocazione dei beni, ma rappresenta il modo in cui l’identità di un popolo si crea e si diffonde.

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CALL FOR PAPERS – LO SCREENSHOT

Call for papers - Vol. XIII, n. 1 (2025) Lo screenshot. Stilemi e pratiche nelle arti visive e performative a cura di Elisabetta Modena e Federica Villa Diffuso forse tanto quanto il selfie, ma ancora oggi poco studiato, lo screenshot fa parte di una serie di pratiche...

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Archivi della festa e dello spettacolo
vol. XII, n. 1 (2024)

Questo numero, dedicato agli Archivi della festa e dello spettacolo, confronta metodi di mappatura, studio e digitalizzazione di fonti primarie utili a indagare la cultura delle arti performative in contesti storici differenti, accomunati però dal desiderio di celebrare un accadimento significativo. Manoscritti, stampe, disegni, bozzetti, piante di luoghi teatrali – spesso inediti – raccontano in queste pagine di progetti, cronache e idee di feste. Non per dettagliare il ritratto di eventi più o meno noti del passato, ma per guidare il lettore alla scoperta degli archivi che hanno ancora una storia diversa e nuova da narrare della civiltà che ha prodotto i festeggiamenti qui esaminati.

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Arte medievale in mostra. Modelli e progetti espositivi in Italia (1871-2022)
Dossier 8 (2023)

Questo Dossier intende esaminare come il fenomeno delle mostre e dei relativi allestimenti temporanei e permanenti abbia contribuito a plasmare una particolare percezione dei modelli di immagine comunemente intesi come “medievali”, approfondendo sia questioni di carattere generale e trasversale, sia specifici casi di studio relativi a episodi espositivi e museali che hanno segnato l’epoca contemporanea dalla fine del XIX secolo sino a oggi.

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